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Come fare la nostra parte per riciclare la plastica?

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L’ONU ha definito l’inquinamento da plastica come il più pericoloso in assoluto. I suoi effetti sono in grado di causare danni irreversibili al nostro pianeta e già oggi sono ben visibili, sia lungo le coste che negli oceani, e rappresentano la conseguenza di una cultura basata sull’uso e sullo spreco di oggetti di plastica monouso.

La responsabilità di questo inquinamento è collettiva: le comunità locali e i governi non riescono a organizzare in modo efficiente la raccolta differenziata dei rifiuti, le industrie ogni anno scaricano nel Mediterraneo quasi 40 milioni di oggetti di plastica, le imprese non investono nella corretta gestione dei rifiuti che producono.

Tuttavia, la responsabilità ricade anche sui singoli: nel Mediterraneo, turisti e cittadini di Paesi come l’Italia, la Francia e la Turchia, rilasciano in mare tonnellate di plastica, senza che la raccolta differenziata venga svolta correttamente. Ridurne l’utilizzo è assolutamente fondamentale se si vuole preservare l’ecosistema e diminuire l’inquinamento da plastica.

Quali azioni quotidiane aiuterebbero il nostro pianeta a respirare?

Il 27 marzo 2019 il Parlamento europeo ha votato a favore di nuove regole per arginare il problema dei prodotti di plastica monouso che compongono ben il 70% di tutti i rifiuti marini. È stato quindi approvato il divieto totale per gli oggetti di plastica monouso di cui esiste una versione alternativa già disponibile sul mercato: cannucce, piatti, posate, cotton fioc ecc.

E noi cosa possiamo fare? Sono numerosissime le azioni o i piccoli accorgimenti da attuare nel quotidiano. È possibile farlo anche in maniera graduale, cambiando il nostro stile di vita senza stravolgerlo. Quando facciamo la spesa, ad esempio, possiamo portare con noi sacchetti di stoffa o di tela, riutilizzabili tutte le volte. Oppure riempire d’acqua le bottiglie di vetro, acquistare detersivi sfusi o cosmetici in versione refill, per cui si conserva la confezione esterna e si acquista solo la ricarica nel momento in cui il prodotto finisce.

E poi ci le nostre spiagge che meritano particolare attenzione: evitare di abbandonare rifiuti e impegnarsi in prima persona a pulire l’ambiente, magari raccogliendo quelli dispersi tra la sabbia: è un gesto semplice che ha però un grande impatto. Niente vieta di continuare con le vecchie abitudini, basta sperimentare nuovi materiali come la plastica naturale, prodotta con alghe, patate e mais, oppure scegliere per i nostri acquisti prodotti in plastica riciclata.17-Join TWS-2

Scegli gli oggetti tecnologici Maikii in plastica… riciclata!

Se quando facciamo acquisti è importante fare scelte consapevoli, è altrettanto fondamentale che le aziende si preoccupino di mettere i clienti nella posizione di poter scegliere prodotti e servizi realizzati con materiali riciclati. Ecco perché all’interno del catalogo Maikii è ora possibile selezionare, tra i vari materiali disponibili per personalizzare il proprio acquisto, anche la plastica riciclata.

È caratterizzata da un colore a metà tra il bianco e il grigio con un particolarissimo effetto mélange. La resa estetica di questo materiale è notevole, ma è soprattutto il suo utilizzo la vera particolarità in quanto consente di dare nuova vita alla plastica riciclata, sposando in pieno lo spirito ecologico.

Desideri un accessorio in plastica riciclata senza rinunciare al design e alla funzionalità? Dai un’occhiata ai prodotti del nostro catalogo che al momento prevendono questo materiale, eccone alcuni: gli speaker Barrel e Wrap Bluetooth, gli auricolari wireless Join e le cuffie Twist.

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